Durante il Security Summit del 19 marzo scorso ĆØ stato reso pubblico il Rapporto Clusit 2024, focalizzato sulle dinamiche della sicurezza informatica del 2023 che conferma l’Italia come uno dei principali obiettivi dei cybercriminali, con un drammatico aumento del 65% degli attacchi informatici rispetto al 2022, un incremento nettamente superiore al modesto +11% registrato a livello mondiale.
Gli attacchi in Italia
Tra il 2019 e il 2023 il campione del Rapporto Clusit ha incluso 653 attacchi noti di particolare gravitaĢ che hanno coinvolto realtaĢ italiane.Ā āOltre la metĆ degli attacchi ā il 56% ā ha avuto conseguenze di gravitĆ critica o elevata.
Con uno sguardo agli ultimi cinque anni, emerge inoltre che oltre il 47% degli attacchi totali censiti in Italia dal 2019 si ĆØ verificato nel 2023ā³, comunica Clusit in una nota.
Il numero di incidenti rilevati eĢ cresciuto del 65% rispetto allāanno precedente.
La situazione nazionale diventa ancora piuĢ preoccupante se confrontata, in termini di percentuali di crescita, rispetto al dato globale: allāaumento del 65% segnato dagli attacchi italiani corrisponde un molto più contenuto +12% complessivo. Gli attacchi in Italia stanno quindi crescendo ad un ritmo singolarmente elevato che ancora una volta può essere indice tanto di una tendenza da parte dei cybercriminali a bersagliare in particolare vittime italiane, quanto probabilmente di una scarsa capacitĆ delle stesse di proteggersi in maniera adeguata.
Un dato particolarmente grave, se si considera che gli investimenti in sicurezza in Italia continuano a crescere, come riscontrato dallāOsservatorio Cybersecurity e Data Protection del Politecnico di Milano (Report Scenario Cybersecurity Italia 2023).
Distribuzione delle vittime per categoria (2019 ā 2023)
Guardando alla distribuzione delle vittime, la categoria merceologica per cui si rileva un maggior numero di attacchi eĢ Government (19% del totale), grazie allāescalation degli eventi di Hacktivism, seguita da Manufacturing (13%), piuĢ frequentemente vittima di attacchi di matrice criminale.
Distribuzione delle tecniche di attacco (2018 ā 2022)
Anche lāanalisi delle tecniche di attacco aiuta a comprendere le cause sottostanti lāelevata crescita degli attacchi subiti dalle nostre imprese e istituzioni.
La tecnica dominante eĢ costituita dagli attacchi DDoS, che passano dal 4% del 2022 a ben il 36% di questāanno, dato trainato in modo rilevante dallāaumento di incidenti causati da campagne di Hacktivism: molto spesso la tecnica di attacco utilizzata dagli hacktivist eĢ proprio il DDoS, poicheĢ si punta a interrompere lāoperativitaĢ di servizio dellāorganizzazione o istituzione individuata come vittima.Ā
La percentuale sul totale degli attacchi che sfruttano la tecnica del Malware scende in seconda posizione passando dal 53% del 2022 al 33% del 2023, sebbene gli incidenti aumentino leggermente in valore assoluto. Il Phishing ha invece un lieve aumento dallā8% al 9%, le Vulnerabilities si limitano al 2% ed entrano le Web Attacks con un 1,6%.
Analisi della āSeverityā degli attacchi
Dal punto di vista della severity degli attacchi, il dato italiano si distacca parzialmente da quello internazionale.
Se la severity High eĢ un punto percentuale piuĢ alta di quella globale (43% contro 42%), quella Critical eĢ invece molto piuĢ bassa (13% contro 38%), mentre quella Medium, al contrario, eĢ molto piuĢ alta: 43% contro 19%.
Guardando alla progressione storica, eĢ possibile notare un significativo aumento dellāincidenza sul totale degli attacchi con severity Medium (+25 punti percentuali corrispondenti a un incremento del 312%) rispetto al 2022. Al contrario quelli con severity High e Critical diminuiscono rispettivamente di 3,1 e 22,7 punti percentuali ma, in assoluto, gli attacchi con severity High aumentano del 53%, mentre quelli con severity critical diminuiscono del 38%.
Dobbiamo peroĢ analizzare queste tendenze nello scenario di insieme, ricordando che gli incidenti italiani costituiscono piuĢ dellā11% del campione mondiale con una crescita del 62% anno su anno.Ā
In primo luogo, eĢ ormai evidente come sia necessario rafforzare la governance della sicurezza e la capacitaĢ di identificare, analizzare, valutare e gestire i rischi informatici, sia con misure preventive che di mitigazione, ma anche nella prospettiva di gestire il trasferimento del rischio verso terzi (sia in ottica di coperture assicurative, ma anche trasferendo lāonere dellāimplementazione delle misure di mitigazioneĀ mediante il ricorso ad un outsourcing di qualitaĢ, per esempio nellāambito di percorsi di Cloud Journey).
Fondamentale resta, in Italia, mantenere una forte attenzione sul tema della consapevolezza delle persone: la crescita dellā87% degli attacchi di phishing ed ingegneria sociale testimoniano che quanto fatto fino ad oggi non eĢ ancora sufficiente.
Fonte: Rapporto Clusit 2024.
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